
NOTIZIE SULL'AUTRICE
Nicoletta Verna è una scrittrice italiana contemporanea, nata a Forlì nel 1976 e residente a Firenze, dove lavora come editor di narrativa per una casa editrice.
Dopo gli studi in Scienze della comunicazione, ha svolto attività di ricerca e insegnamento nel campo dei media, per poi dedicarsi alla narrativa. Ha esordito nel 2021 con il romanzo Il valore affettivo, che ha avuto la menzione speciale al Premio Calvino e ha vinto il Premio Severino Cesari e il Premio Massarosa. Nel 2024 è uscito I giorni di Vetro, un caso letterario che ha vinto numerosi premi fra cui l'EUPL - European Union Prize for Literature, il Premio Manzoni per il Romanzo Storico, il Premio Sila '49, ed è in corso di traduzione in diversi Paesi.
Nel 2025 ha pubblicato anche narrativa per ragazzi (L’inverno delle stelle) e ha avviato attività teatrali e di insegnamento della scrittura.
Nicoletta Verna è una voce significativa della narrativa italiana contemporanea, attenta alla memoria storica, ai rapporti familiari e alle trasformazioni sociali.

LIBRI DELL'AUTRICE
Editore: Rizzoli
Collana: Narrativa Ragazzi
Anno di edizione: 2025
Pagine: 408
Descrizione
Un'avventura appassionante che è anche un romanzo di formazione. Un libro coraggioso, un inno alle scelte individuali che hanno il potere di determinare il corso della Storia. L'esordio nella letteratura per ragazze e ragazzi di un'autrice amatissima.
Fiesole, 1943. Sirio è una ragazzina con un nome da maschio e un talento innato per le bugie. Con la sua banda di amici attraversa boschi, cave e rovine, in un mondo dove la guerra sembra ancora lontana. L'armistizio dell'8 settembre, però, cambia tutto. In un castello fra le colline trovano un soldato ferito, incapace di parlare e senza memoria. È un nemico o un essere umano da salvare? Il gruppo si divide: qualcuno vuole aiutarlo, qualcun altro lasciarlo morire. Sirio sceglie la compassione e inizia una corsa sfrenata contro la paura, il tempo, la logica feroce della guerra. Mentre il mistero attorno all'uomo si infittisce, Sirio scopre che crescere vuol dire anche perdersi, sbagliare, mettersi in pericolo. E decidere, alla fine, da che parte stare.
Editore: Einaudi
Collana: Einaudi. Stile libero big
Anno di edizione: 2024
Pagine: 448
Descrizione
Libro presentato da Elena Stancanelli nell’ambito dei titoli proposti dagli Amici della domenica al Premio Strega 2025.
Libro vincitore del Premio dell'Unione Europea per la Letteratura 2025
Libro vincitore del Premio letterario Mario La Cava 2025
Libro vincitore del Premio Manzoni al romanzo storico 2024
Libro vincitore del Premio Sila '49 per la sezione Letteratura
È ingenua, ma il suo sguardo sbilenco vede ciò che gli altri ignorano. È vulnerabile, ma resiste alla ferocia del suo tempo. È un personaggio letterario magnifico. La voce di Redenta continuerà a risuonare a lungo, dopo che avrete chiuso l’ultima pagina.
Redenta è nata a Castrocaro il giorno del delitto Matteotti. In paese si mormora che abbia la scarogna e che non arriverà nemmeno alla festa di San Rocco. Invece per la festa lei è ancora viva, mentre Matteotti viene ritrovato morto. È così che comincia davvero il fascismo, e anche la vicenda di Redenta, della sua famiglia, della sua gente. Un mondo di radicale violenza – il Ventennio, la guerra, la prevaricazione maschile – eppure di inesauribile fiducia nell’umano. Sebbene Bruno, l’adorato amico d’infanzia che le aveva promesso di sposarla, incurante della sua «gamba matta» dovuta alla polio, scompaia senza motivo, lei non smette di aspettarlo. E quando il gerarca Vetro la sceglie come sposa, il sadismo che le infligge non riesce a spegnere in lei l’istinto di salvezza: degli altri, prima che di sé. La vita di Redenta incrocia quella di Iris, partigiana nella banda del leggendario comandante Diaz. Quale segreto nasconde Iris?
Intenso, coraggioso, I giorni di Vetro è il romanzo della nostra fragilità e della nostra ostinata speranza di fronte allo scandalo della Storia.
Proposto da Elena Stancanelli al Premio Strega 2025 con la seguente motivazione:
«È un Noi che regge e scioglie il romanzo di Nicoletta Verna. In un intreccio di folgorante efficacia, la scrittrice consegna passioni e ferocia alla comunità, il paese, il tempo. Non è l’individuo ma il mondo a essere sradicato dalla violenza cieca e irrazionale della guerra. Con una scrittura piena di echi e di luce – c’è la magia di Tonino Guerra, il suo candore e la grazia, in questa lingua ibridata dal dialetto romagnolo – Nicoletta Verna si infila nella tradizione immaginifica di Elsa Morante. Se Redenta, la protagonista, è una Ida Ramunno che, nonostante l’incantamento e la scarogna, riesce a sbaragliare l’orrore, Bruno è una specie di Nino di incontenibile vitalità e coraggio, ma anche sorprendente nella capacità di amare. Intorno a loro si aggira attonita un’umanità piegata dalla fame e dall’angoscia, che arranca dentro quello scandalo. I giorni di Vetro è un romanzo con una voce potente che sa mettersi al servizio di una trama impossibile da dimenticare. Che non molla il lettore fino all’ultima pagina, all’ultima riga, all’ultima frase: “Sono io. Sono viva”. Perché per quanto si precipiti nel buio, da qualche parte c’è sempre una luce e da quella parte, sembra dire Nicoletta Verna, bisogna guardare.»
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno di edizione: 2024
Pagine: 304
Descrizione
Bianca aveva sette anni quando un incidente dai contorni incerti ha innescato nella sua vita una reazione a catena, che non ha risparmiato nulla. Oggi sta con Carlo, cardiochirurgo di fama internazionale, e all’apparenza lo venera. Ma tanta devozione, in realtà, nasconde un piano macchinoso, folle: un progetto di rinascita in cui l’uomo è un mero strumento. Nel percorso che intraprenderà per realizzarlo, Bianca scoprirà una verità che nessuno avrebbe mai potuto sospettare.
Hanno detto del libro:
«L’autrice procede con voce sicura nel dipanare il filo dei ricordi, con autenticità, senso del ritmo e padronanza di tempi».
Viola Ardone
«Nicoletta Verna ha scritto un romanzo familiare di rara intensità che affonda nell’enigma di un sentimento di colpa senza redenzione».
Corrado Augias
«Una penna che controlla perfettamente trama e personaggi».
Valeria Parrella
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