
NOTIZIE SULL'AUTORE
Cosimo Calamini (Firenze, 1975) è uno scrittore e sceneggiatore cinematografico, di serie TV e di documentari di creazione. È autore anche di documentari storici per Rai Storia, History Channel e RAI3.
La sua produzione si distingue per uno stile curato e riflessivo, spesso attento ai temi dell’identità e della memoria. Nei suoi racconti e romanzi emerge una scrittura precisa, capace di creare atmosfere intense e di esplorare la dimensione interiore dei personaggi.

LIBRI DELL'AUTORE
Editore: Morellini
Collana: Varianti
Anno di edizione: 2024
Pagine: 360
Descrizione
Libro presentato da Roberta Mazzanti nell’ambito dei titoli proposti dagli Amici della domenica al Premio Strega 2025.
Elio è un giovane sognatore, maldestro e ingenuo, ma con un talento straordinario per la pittura, che però, nel mondo contadino della Val d’Orcia di inizio Novecento, sembra solo una pericolosa mancanza di quel senso pratico che la miseria esige. Suo fratello maggiore, Cordevole, è invece un tipo pragmatico e autoritario che, ricorrendo alla violenza, proverà a plasmare Elio secondo le proprie esigenze. Reinventando una storia vera, il romanzo narra la vicenda di un uomo semplice con un dono eccezionale, grazie al quale, nell’ora più buia della storia dell’umanità, accenderà un’inconsapevole luce di speranza. Ferro e ruggine, ambientato tra le colline della Val D’Orcia, le dune dell’Africa del Nord e le scogliere delle isole Orcadi, unisce romanzo di formazione e saga familiare, attraversando un secolo pieno di contraddizioni e atrocità, ma qui volutamente narrato con candore, ironia e poesia.
Proposto da Roberta Mazzanti al Premio Strega 2025 con la seguente motivazione:
«Ferro e ruggine coinvolge con grazia incalzante nelle peripezie di un “talentuoso bifolco”, tra gli stenti quotidiani del tempo di pace e le solidarietà preziose del tempo di guerra. Dalla Val d’Orcia “aspra e sinuosa” con i suoi campi simili a un mare giallo di spighe, dove i mezzadri “dovevano nuotare con forza, perizia e sudore” per sfuggire il “recinto magro della fame”, fino al gelido e scuro Mare del Nord si dipanano le vicende di Elio Marmugi detto Torsolo e di suo fratello Cordevole, detto Troncoduro. I nomi stessi dei due fratelli ne rivelano i caratteri e i destini: se Cordevole, il maggiore, “secco come un uscio e un’energia addosso da far invidia a un motore a vapore” è votato a mandare avanti il podere che sostiene la famiglia, Elio ha preso nome dal sole e perciò è destinato a star più vicino alle nuvole che alla terra. Svagato, paffuto e “morbido come un panetto di burro”, il bambino inadatto al lavoro dei campi è invece graziato da un innato e straordinario talento di disegnatore e pittore, che sbalordisce i compaesani e irrita il fratello; una vocazione precoce che, tarpata dalla miseria contadina, rischia di marcire in una fissazione che lo farà quasi ammattire. Per togliere dalla testa e dalle mani d’artista di Elio le “strullerie” e costringerlo a lavorare la terra, l’animoso Cordevole ricorre a metodi brutali: l’ostilità tra i due fratelli si trasforma in una ruggine dannosa che li spinge a gesti estremi, finché il mite Elio per disperazione si arruola nella Milizia e viene spedito in Libia a fare la guerra. In quell’ambiente di “polvere e rocce sparse, di arbusti volteggianti, di vento caldo, di poca acqua, di insetti sparsi, di cieli tersi”, lo smarrito ragazzo incontra per la prima volta la morte “a chili, anzi a quintali”, in un deserto dove “erano i vivi a essere strani e non i morti”. Là viene fatto prigioniero dagli inglesi per poi finire dopo un’interminabile navigazione in un campo di detenzione alle Orcadi. Sarà in questo luogo desolato, dove i prigionieri si sfiancano nel lavoro forzato, che Elio avrà l’inaspettata sorte di realizzare un capolavoro, affrescando una cappella eretta dagli italiani per volere di un maggiore inglese innamorato dell’arte rinascimentale. Conosciuta come “il Miracolo del Campo 60”, la cappella sull’isolotto di Lamb Holm esiste davvero, ed è tuttora monumento nazionale. Intorno a questo spunto reale ma tanto insolito da apparire fantastico, Cosimo Calamini ha messo a frutto le sue qualità di scrittore e sceneggiatore, intessendo un romanzo nutrito di passioni contrastanti eppure compresenti – di amicizie virili e tenerezze represse, di ostilità furibonde e pazienti attese, di fughe improvvise e fedeltà inossidabili, di lacrime reticenti e corpi più espliciti delle parole, di amori devastanti e risanamenti dolorosi. Un romanzo dove i luoghi sono espressivi quanto e più delle persone che li abitano, dove i legami sono stretti soprattutto tra uomini ma le donne sanno come scambiare con i loro compagni “quello sguardo al tempo stesso complice e distratto, pieno d’amore e di fatica di vivere”, capace di salvarli dal rischio che la loro natura di ferro sia corrosa dalla ruggine del rancore e della rinuncia.»
Editore: Garzanti
Collana: Elefanti Bestseller
Anno di edizione: 2017
Pagine: 280
Descrizione
Protagonisti di "Poco più di niente" sono Mosè e suo fratello Enrico, lo scatenato Vanni (appassionato di pesca subacquea) e Pedro, immigrato dall'Argentina. Hanno trentanni, sono amici da sempre e hanno molta voglia di divertirsi. Hanno anche tutti i problemi che può avere oggi un giovane cresciuto in una delle tante periferie italiane: il lavoro, i soldi, i rapporti di coppia (Viviana ha appena lasciato Enrico...). Vite qualunque e però piene di avventure sgangherate e divertenti, finché Enrico, improvvisato infermiere e badante, non inizia a occuparsi di Adelaide, un'anziana che, dopo essere stata rinchiusa per trent'anni in manicomio, può finalmente tornare a casa propria. Quando entra nell'appartamento di Adelaide, resta sbalordito: la donna ha inciso tutte le pareti con scritte quasi illeggibili, fitte fitte: è il racconto di una vita, forse la traccia di un tesoro.
Editore: Garzanti
Collana: Narratori moderni
Anno di edizione: 2014
Pagine: 237
Descrizione
Nella vita di Serena c'è un momento speciale. Venti minuti di anarchia, durante i quali può pensare senza porsi limiti, senza preoccuparsi di ciò che verrà domani. Sono i venti minuti di strada da casa al lavoro, mentre la macchina corre veloce lungo la strada e attraverso il finestrino il vento porta con sé l'odore del sole e del mare. Serena guida. E canta a squarciagola. Nelle restanti ventitré ore e quaranta minuti della giornata, Serena è travolta dalle mille incombenze di una vita divisa in due metà, che non sempre vanno d'accordo l'una con l'altra: trentenne studiosa in carriera, madre e moglie. A casa, a Lanuvio, l'aspettano Agnese, otto anni e un sorriso adorante sempre disegnato in viso, e Fabrizio, l'uomo di cui è innamorata sin dai tempi del liceo. A Roma, negli austeri corridoi della Sapienza, Serena insegue un sogno cui, anno dopo anno, ha sacrificato tutta sé stessa. Un posto da ricercatrice universitaria. Un sogno che, d'un tratto, sembra destinato a svanire. Eppure un'ultima occasione c'è. Inattesa, spiazzante. Quando riceve la proposta di un prestigioso ateneo americano Serena ha la possibilità di partire per gli Stati Uniti con Agnese e Fabrizio e di lasciarsi tutto alle spalle: le frustrazioni, i raccomandati, i contratti a tempo determinato. Ma partire significa anche dire addio alle corse con Fabrizio e Agnese sulla spiaggia di Anzio, agli amici di una vita, ai luoghi in cui ha trascorso l'infanzia. E mentre Fabrizio sembra non voler rinunciare a tutto quanto...
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