
NOTIZIE SULL'AUTRICE
Claudia Mencaroni (Brindisi,1979) si occupa di editoria, formazione e opportunità di incontro tra persone e poesia, esperienze dalle quali è nato Crescere poeti — Educare e educarsi allo sguardo e al linguaggio poetico (VerbaVolant Edizioni, 2024). Scrive libri per bambine e bambini, e racconti per i grandi che imparano l’italiano e poesie che legge a bassa voce. Letargo (InternoPoesia 2024) è il suo primo prosimetro.
Il libro Nel regno di Nientepopodimenoché è stato finalista al Premio Malerba 2022.
Il libro Seb e la conchiglia è stato finalista al Premio Andersen 2019.
Per maggiori informazioni potete visitare il suo blog:

LIBRI DELL'AUTRICE
Editore: Interno Poesia
Collana: Interno Beta
Illustratore: Gioia Marchegiani
Anno di edizione: 2024
Pagine: 92
Descrizione
Letargo è un prosimetro a più voci: accanto alla narrazione di una madre che abita un angolo della casa assopita nel suo letargo, c'è il contro canto delle voci bambine dei figli, il loro interrogarsi e osservare ciò che accade, il loro riflettere e farsi attraversare per mezzo di quaderni in cui scrivono e disegnano. Nel mentre le stagioni trascorrono e si insinuano in quella dimensione domestica sospesa tra sogno e realtà: ci sono i sensi sollecitati dal passare del tempo, gli odori, i suoni, le sensazioni tattili, piccolissimi dettagli che ancorano alla vita e ne riportano la complessità. Alla fine ci si chiede se sia successo davvero, cosa sia avvenuto e cosa sognato, chi, soprattutto, abbia sognato cosa. Eppure tracce restano proprio nella scrittura di Claudia Mencaroni, nelle tavole illustrate da Gioia Marchegiani, disegni e poesie che elaborano, immaginano, in modi obliqui e per vie diverse: comprendono.
Letargo è un libro difficile da rinchiudere in un genere preciso: è poesia, racconto, diario domestico, visione. Un prosimetro a più voci, come viene definito, in cui la scrittura poetica e narrativa si intrecciano continuamente.
Al centro del libro c’è una madre che lentamente si ritrae dal mondo, rifugiandosi in una sorta di letargo domestico e interiore. Attorno a lei, però, la vita continua: ci sono i figli, le loro domande, i quaderni su cui scrivono e disegnano, le stagioni che scorrono, gli oggetti della casa, gli odori, i rumori minimi del quotidiano. Tutto sembra sospeso in una dimensione ambigua, dove sogno e realtà finiscono per confondersi.
La forza della scrittura di Claudia Mencaroni sta proprio qui: nella capacità di dare voce a ciò che spesso resta invisibile o indicibile. “Letargo” parla della maternità, della fragilità, dell’assenza, ma senza mai trasformarsi in spiegazione o denuncia. Lavora invece per immagini, per atmosfere, per dettagli sensoriali che lentamente costruiscono un paesaggio emotivo profondissimo.
È un libro che chiede al lettore di entrare in ascolto. Non offre risposte immediate, ma apre domande: cosa significa davvero sparire? Che cosa resta nei figli quando un adulto si sottrae? E quanto della nostra memoria è reale, quanto invece è immaginazione?
Importante è anche il dialogo con le tavole illustrate di Gioia Marchegiani, che non accompagnano semplicemente il testo, ma ne amplificano il respiro poetico, creando un’esperienza di lettura molto fisica e immersiva.
“Letargo” è quindi un libro sul confine: tra infanzia e età adulta, tra presenza e assenza, tra cura e smarrimento. Ma è anche un libro sulla scrittura stessa, sulla possibilità che parole e immagini riescano a trattenere tracce di ciò che rischia di andare perduto.
Editore: Verbavolant Edizioni
Anno di edizione: 2024
Pagine: 188
Descrizione
"Che cosa è la poesia? Di cosa parla, che forma ha? Claudia Mencaroni conduce un'indagine inevitabilmente sentimentale nell'immensa materia poetica, tracciando un percorso possibile per offrire a bambine, bambini, ragazze e ragazzi un'esperienza di incontro con la poesia, in quanto strumento di conoscenza di sé e del mondo e modalità per abitarlo con cura e attenzione" (dalla prefazione di Cristina Bellemo). Età di lettura: da 9 anni.
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